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NEW YORK - Gli executive di Goldman Sachs, la banca d'affari nel mirino della Sec, sono convinti di esser finiti "nella parte del cattivo nella campagna dell'amministrazione Obama per la riforma delle regole finanziarie". Lo ha detto una fonte di Wall Street alla rivista online Politico.
Sempre Politico ha pubblicato un messaggio in voce lasciato dal capo di Goldman Lloyd Blankfein sulle segreterie telefoniche dei dipendenti: "Stiamo facendo i passi necessari per difendere la nostra reputazione. La vasta copertura mediatica dell'azione della Sec non ci sorprende data la rabbia diretta al sistema finanziario, ma va messa nel contesto: l'accusa sostiene che un dipendente Goldman fuorviò due investitori professionisti non rivelando il ruolo di un altro partecipante del mercato alla transazione. Noi ci siamo assunti dei rischi nell'affare e abbiamo perso soldi proprio come i due investitori. Goldman non ha mai perdonato e non perdonerà mai attività scorrette da parte dei suoi uomini".
Secondo il New York Times tuttavia, executive di Goldman, arrivando fino a Blankfein, tennero d'occhio con attenzione l'unità mutui della banca nei mesi in cui il mercato della casa cominciava ad avere ripercussioni sullo stato dell'economia: "Questi executive - scrive il giornale - posero fine alla disputa tra chi sosteneva che il mercato era solido e chi no prendendo la parte di quelli come Fabrice Tourre (il dipendente di Goldman al centro della denuncia della Sec) erano convinti che i prezzi delle case sarebbero calati".

SDA-ATS