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NEW YORK - I senatori americani all'attacco di Goldman Sachs e della sua condotta. Come atteso l'audizione convocata per far luce sulle accuse di frode mosse dalla Sec nei confronti della banca, si sta rivelando un tiro al bersaglio da cui i manager dell'istituto cercano di difendersi dalla pioggia di critiche, fra le quali quella che Goldman Sachs ha contribuito a gonfiare la bolla immobiliare all'inizio del decennio per poi approfittare del suo collasso nel 2007.
"Non penso che riceveremo risposte molte chiare" afferma il presidente della sottocommissione permanenente di indagine del Senato alla luce delle risposte ricevute da Dan Sparks, ex numero uno del divisione mutui di Goldman. Levin ha inchiodato Sparks mostrando estratti di alcune sue email, precisamente otto, e chiedendo come mai Goldman non avesse informato i suoi clienti del fatto che era corta su circa il 50% dei cdo 'Anderson' mentre li vendeva loro.
La senatrice repubblicana Susan Collins accusa i manager di Goldman di cercare di "perdere tempo" chiedendo ai loro interlocutori di ripetere le domane. Di simile avviso Levin, secondo il quale i manager "stanno cercando di evitare le domande". Sollevando questioni di natura etica, Collins chiede ai manager di Goldman se avvertivanmo il compito di agire nell'interesse dei clienti piuttosto che in quello della società. "Credo che abbiamo il compito di servire i nostri cleitni al meglio" osserva Sparks. Fabrice Tourre, l'unico manager accusato direttamente dalla Sec, risponde: "Abbiamo il compito di servire i nostri clienti" mostrando loro i prezzi e offrendo liquidità.

SDA-ATS