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Il Consiglio federale ha adottato oggi nuove misure per rafforzare la promozione del plurilinguismo nell'Amministrazione federale. La revisione delle basi legali punta a migliorare la rappresentanza delle minoranze linguistiche, in particolare tra i quadri, ad ampliare le competenze linguistiche del personale e a facilitare l'accesso ai corsi di lingua.

In tal modo il governo intende dare il buon esempio e contribuire fattivamente all'incoraggiamento delle lingue nazionali e al rafforzamento della coesione. In futuro, per esempio, le quote di rappresentanza delle comunità linguistiche (68,5-70,5 germanofoni, 21,5-23,5% francofoni, 6,5-8,5% italofoni, 0,5-1,0% romanci) non saranno più definite soltanto per l'insieme di un dipartimento, ma anche per le singole unità amministrative.

La revisione dell'ordinanza permette inoltre di estendere l'autonomia e le competenze della figura della delegata federale al plurilinguismo, la ticinese Nicoletta Mariolini, la quale potrà intervenire più attivamente nei processi chiave della promozione delle lingue nazionali nell'Amministrazione federale. In futuro, la persona chiamata a rivestire questa carica sarà nominata direttamente dal Consiglio federale e integrata sul piano amministrativo nel Dipartimento federale delle finanze (DFF).

Oltre alla modifica dell'ordinanza sulle lingue nazionali e la comprensione tra le comunità linguistiche, il governo ha approvato oggi pure la revisione totale delle Istruzioni del Consiglio federale concernenti la promozione del plurilinguismo nell'Amministrazione federale.

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SDA-ATS