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Nuovi scricchiolii per il governo britannico di Theresa May a un giorno dal voto di fiducia di domani.

KEYSTONE/EPA/WILL OLIVER

(sda-ats)

Nuovi scricchiolii per il governo britannico di Theresa May a un giorno dal voto di fiducia di domani sul programma annunciato nel Queen's Speech.

I conflitti fra alcuni ministri chiave della compagine Tory rischiano in particolare di esplodere sul decisivo tema della Brexit, come riportano oggi il Times e altri giornali, mettendo in evidenza gli scambi incrociati di battute polemiche fra David Davis, Philip Hammond e Boris Johnson: titolari rispettivamente del dicastero per il divorzio dall'Ue, delle Finanze e degli Esteri, e tutti potenziali pretendenti a scalzare la stessa May.

Una situazione di debolezza di cui cerca di approfittare il leader dell'opposizione laburista, Jeremy Corbyn, annunciando - prima del voto di domani - la presentazione alla Camera dei Comuni di un emendamento sulla politica economica e sociale in grado di mettere in difficoltà la risicata maggioranza Tory-Dup che sostiene l'esecutivo. Emendamento che prevede il superamento del draconiano tetto massimo dell'1% di aumento dei salari per i dipendenti pubblici e di altre misure di austerità.

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SDA-ATS