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GR: appaltopoli, accordi con nuove imprese sotto procedimento

I Grigioni hanno raggiunto accordi con nuove imprese oggetto delle inchieste sui cartelli della COMCO. Nell'immagine una veduta di Coira. KEYSTONE/ARNO BALZARINI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 09 marzo 2020 - 09:48
(Keystone-ATS)

I Grigioni, assieme alla regione Engadina Bassa/Val Monastero (EBVM), hanno raggiunto accordi con nuove imprese oggetto delle inchieste sui cartelli della Commissione federale della concorrenza (COMCO).

Con il pagamento di un importo compreso tra un milione e mezzo e due milioni di franchi, diverse società hanno regolato la situazione.

L'anno scorso la COMCO - nel contesto della cosiddetta appaltopoli grigionese - ha concluso inchieste sul settore edile nei Grigioni, accertando e sanzionando diverse infrazioni al diritto dei cartelli commesse dalle imprese coinvolte nel periodo tra il 2004 e il 2012.

Il Cantone ha ora trovato soluzioni con le seguenti imprese: Bezzola Denoth, Foffa Conrad, Lazzarini, Scandella Bau, Zeblas Bau. Oltre a pagare la somma di compensazione, queste società si sono impegnate a introdurre un programma di compliance, si legge in un comunicato odierno del Governo retico.

In questo modo ogni azienda si assume le proprie responsabilità garantendo un comportamento conforme alla legge da parte propria e dei propri collaboratori.

Quale contropartita il Cantone rinuncerà a intraprendere passi di diritto in materia di appalti e di diritto civile nei confronti di queste imprese. Inoltre ha revocato l'esclusione dagli appalti pronunciata nel 2018 nei confronti di una delle imprese interessate a seguito delle inchieste della COMCO.

Ai colloqui condotti con gli impresari costruttori engadinesi, a salvaguardia degli interessi della regione hanno preso parte anche rappresentanti della EBVM. La regione e i singoli comuni hanno ora la possibilità di associarsi alle transazioni.

Accordi già esistenti

La scorsa estate il Cantone ha già patteggiato con nove imprese di costruzioni stradali transazioni per una somma di compensazione pari a circa sei milioni di franchi a favore dello stesso Cantone e dei Comuni.

Tutti gli 82 Comuni interessati, ai quali sarà versata in totale una somma pari a 1,5 milioni di franchi, si sono dichiarati d'accordo con queste intese. I Comuni rinunciano quindi, al pari del Cantone, a intraprendere passi legali in materia di appalti o di diritto civile nei confronti delle nove imprese.

Finora non è stato invece possibile raggiungere un accordo transattivo con due imprese di costruzioni stradali che secondo la COMCO facevano a loro volta parte del cartello. Il Cantone ha quindi intrapreso passi giuridici nei loro confronti, anche se rimane aperto alla possibilità di colloqui per un'intesa.

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