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GR: appaltopoli, costi della CPI saliti a un milione di franchi

Altri 350'000 franchi per finanziare i lavori della Commissione parlamentare d'inchiesta. KEYSTONE/GIAN EHRENZELLER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 22 ottobre 2019 - 15:27
(Keystone-ATS)

Costano un milione di franchi i lavori della Commissione parlamentare d'inchiesta (CPI) che indaga sulle intese cartellistiche nei Grigioni. Il Gran Consiglio ha accordato oggi ulteriori 350'000 franchi.

Il credito aggiuntivo richiesto è stato approvato all'unanimità. Al momento della sua costituzione, nel giugno dello scorso anno, la CPI era stata dotata di 600'000 franchi. L'importo utilizzato fino allo scorso agosto ammonta a 483'000 franchi. La CPI stima i costi totali dell'inchiesta, fino alla fine delle verifiche, in 950'000 franchi.

Il Gran Consiglio ha approvato oggi il credito aggiuntivo quasi senza commenti. Solo il deputato Lorenz Alig (Partito liberale democratico) si è fatto sentire motivando il suo sì con la necessità di "far proseguire la caccia ai criminali".

La prima CPI mai istituita nel Cantone dei Grigioni deve chiarire le circostanze che avevano portato all'arresto di Adam Quadroni. Questi aveva lasciato il cartello denunciando accordi nel settore edile della Bassa Engadina. Nel frattempo gli altri approfondimenti sul caso sono stati integrati nella prima versione del rapporto, attesa in parlamento per il prossimo dicembre. Allo stesso tempo la CPI sta chiarendo un secondo aspetto, ossia la responsabilità dei membri del Governo e dei funzionari nella gestione delle procedure di appalto dei cantieri, passando alla lente i meccanismi di controllo e di supervisione interna.

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