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GR: Conferenza Bilderberg, Borghezio minaccia denucia penale

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 giugno 2011 - 17:10
(Keystone-ATS)

Minaccia di sporgere denuncia penale Mario Borghezio, il deputato europeo della Lega Nord "malmenato" da agenti della Securitas ieri sera a St. Moritz mentre tentava di accedere alla Conferenza Bilderberg e preso in seguito in consegna dalla polizia cantonale grigionese. Lo ha indicato oggi a Milano lo stesso eurodeputato in una conferenza stampa, senza precisare nei confronti di chi intenda procedere.

Ieri sera mentre si trovava in custodia per accertamenti presso la polizia grigionese, Borghezio ha contattato il consolato italiano di San Gallo e l'ambasciata italiana di Berna, hanno confermato oggi all'ATS fonti del ministero italiano degli esteri a Roma. Si è trattato - ha precisato la fonte - di un normale caso di assistenza consolare nei confronti di un cittadino italiano in difficoltà. La rappresentanza diplomatica si è rivolta alle autorità di Coira per chiarire i fatti. Poco prima della mezzanotte Borghezio ha potuto rientrare in Italia.

Oggi Borghezio ha incontrato la stampa nella sede federale leghista di via Bellerio, a Milano, insieme al capodelegazione al Parlamento Ue, Francesco Enrico Speroni. "Il nostro operato è stato legittimo - ha detto - l'opinione pubblica europea ha il diritto di essere informata su discussioni che riguardano questioni di rilievo pubblico, invece sono stato picchiato".

L'eurodeputato e il suo assistente si sono presentati all'Hotel Suvretta di St. Moritz dove era in programma la riunione. Quando hanno tentato di accedere alla zona riservata, "c'è stata una reazione violenta delle forze speciali" preposte alla sicurezza. "Ci hanno trattati un po' come extracomunitari - ha osservato Borghezio - ma il vero problema è che è stato leso il mio diritto di parlamentare. Io e il mio assistente siamo anche stati fotosegnalati dalla Polizia come dei delinquenti. Stiamo preparando una denuncia penale".

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