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Buon risultato nel 2015 per le finanze del Canton Grigioni: l'esercizio si è chiuso con una eccedenza di 17 milioni di franchi, quando il preventivo calcolava un disavanzo di 55 milioni. Questo miglioramento è dovuto a entrate superiori e a minori uscite.

Le prospettive per il periodo 2017–2020 rimangono però preoccupanti, secondo la Cancelleria dello Stato retica.

Il gettito fiscale del Cantone (744 milioni) è risultato inferiore rispetto all'anno precedente (761 milioni), tuttavia ha superato quanto calcolato nel preventivo (706 milioni).

La maggior parte dei ricavi supplementari deriva dalle imposte sul reddito e sulla sostanza delle persone fisiche (+28 milioni). Le imposte delle persone giuridiche sono risultate leggermente più elevate (+2 milioni). L'importo delle altre imposte ha superato di 8 milioni l'importo preventivato.

La doppia distribuzione di utili della Banca nazionale svizzera (BNS) non prevedibile (32 milioni) nonché canoni d'acqua più elevati (+4 milioni) hanno comportato un miglioramento dei ricavi da regalie e concessioni.

Nell'anno di riferimento le spese per il personale sono state pari a 359 milioni (anno precedente: 356 milioni), risultando inferiori di 6 milioni rispetto a quanto preventivato. Le spese per beni e servizi inferiori rispetto al preventivo (-20 milioni) e all'anno precedente (-7 milioni) sono riconducibili soprattutto a crediti non sfruttati per manutenzione (-8 milioni), per spese per materiale e merci (-7 milioni) e per servizi prestati da terzi (-4 milioni).

L'ottimo risultato operativo (60 milioni) sommato al risultato straordinario negativo (-43 milioni) comporta un risultato complessivo positivo e un'eccedenza di ricavi pari a 17 milioni. Dopo la contabilizzazione dell'utile annuo, il capitale proprio dichiarato ammonta a 2326 milioni. Il calo rispetto all'anno precedente è riconducibile all'abolizione del principio della limitazione d'imposta (-479 milioni).

Contrariamente a quanto pianificato (-20 milioni), l'Ufficio tecnico ha concluso il conto stradale con un'eccedenza pari a 3 milioni.

Minori spese per il personale e per il materiale (-13 milioni) hanno contribuito al buon risultato. Le entrate legate all'imposta sugli oli minerali e alla tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) sono diminuite di 6 milioni. Il credito stradale è aumentato dell'eccedenza a 104 milioni.

Ma le autorità retiche si attendono un risultato operativo 2016 nettamente peggiore rispetto a quello degli anni precedenti. Ciò è riconducibile a poche voci come la quota inferiore dalla perequazione delle risorse della Confederazione, l'introduzione della riforma grigionese della perequazione finanziaria nonché l'incremento delle voci di contributo più importanti. In considerazione della situazione economica non sono prevedibili entrate fiscali più elevate rispetto agli anni precedenti.

I valori del piano finanziario 2017–2020 discussi dal Gran Consiglio durante la sessione di febbraio prevedono disavanzi annui tra i 50 e i 100 milioni.

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SDA-ATS