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COIRA - Malgrado le forti critiche per le sue prese di posizione contro il sostegno pubblico alle lingue cantonali minoritarie, il direttore di Grigioni Vacanze Andreas Wieland non è in discussione. "Le sue dichiarazioni vanno lette in quanto rappresentante dell'industria", ha reso noto oggi il governo di Coira in risposta ad un'interpellanza.
Lo scorso autunno Wieland, che è anche capo della società Hamilton Bonaduz AG, aveva sollevato un polverone di critiche affermando che l'italiano e il romancio non sono altro che "folclore" e sono irrilevanti, se non addirittura un ostacolo nel mondo economico e professionale.
Wieland aveva anche sostenuto che la promozione dei due idiomi minoritari scoraggia persone qualificate provenienti da altre regioni svizzere a stabilirsi nei Grigioni. I loro figli, aveva detto, invece dell'inglese devono infatti apprendere l'italiano o nel peggiore dei casi frequentare scuole dove la lingua d'insegnamento è il romancio.
Nella sua risposta ad un'interpellanza presentata dal granconsigliere PPD e presidente della Lia Rumantscha Vincent Augustin, il governo grigionese indica oggi che "le dichiarazioni di Andreas Wieland sono state la conseguenza di percezioni soggettive, non dimostrate scientificamente, espresse da un particolare punto di vista".
Nella sua nota, l'esecutivo di Coira annuncia inoltre che l'Alta scuola pedagogica dei Grigioni ha intenzione di analizzare "tramite studi fondati svolti a tutti i livelli", la situazione relativa alle competenze linguistiche, "dando così un contributo alla discussione sulla sostenibilità linguistica".

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SDA-ATS