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Il governo grigionese ha approvato oggi il rapporto sullo sviluppo economico del cantone. Nella sua conclusione, l'esecutivo ritiene tra l'altro che i mezzi finanziari sono scarsi e che vanno quindi utilizzati in modo mirato. In particolare, si dovrà rinunciare a misure di mantenimento delle strutture, mentre va mantenuta la promozione dell'esportazione.

Nonostante tassi di crescita del PIL elevati e una bassa disoccupazione, lo sviluppo economico nei Grigioni non è molto dinamico, si legge in un comunicato odierno del Dipartimento dell'economia pubblica e socialità. Il divario di crescita con il resto della Svizzera è aumentato costantemente dalla metà degli anni '90, soprattutto a causa del cambiamento delle strutture agricole e del calo del turismo.

Fra le misure previste dal governo per migliorare la situazione, vi è la possibilità di rinunciare alla promozione di singole aziende nel settore industriale-artigianale. Bisogna invece continuare nella strategia volta a rafforzare i centri regionali. L'esecutivo rimane inoltre fedele alla promozione delle esportazioni.

Considerando gli effetti dell'iniziativa sulle abitazioni secondarie, nelle regioni di montagna l'importanza del turismo dovrebbe aumentare ulteriormente. Una promozione dello sviluppo economico in queste aree va quindi unita a un sostegno delle attività e delle infrastrutture turistiche. In questo senso saranno necessari interventi fra i 50 e gli 80 milioni di franchi. Questi fondi verranno messi a disposizione per due legislature, in modo che progetti vengano ideati e realizzati in modo rapido.

Il Gran Consiglio dibatterà il rapporto del governo nella sessione di ottobre.

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SDA-ATS