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GR: nuovo master per carenza di docenti nelle scuole secondarie

Nuovo master parallelo per abilitare maestri di scuola elementare al grado secondario I. La misura è stata annunciata oggi dal consigliere di Stato Jon Domenic Parolini in Gran Consiglio a Coira durante l'Ora delle domande rispondendo al granconsigliere Samuele Censi (PLD, circolo Roveredo). KEYSTONE/DPA zb/JENS BÜTTNER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 12 febbraio 2020 - 17:48
(Keystone-ATS)

Per ovviare alla carenza di docenti nei Grigioni il Governo retico ha incaricato l'Alta scuola pedagogica di programmare un nuovo master per abilitare maestri di scuola elementare al grado secondario I.

È quanto ha indicato oggi in Gran Consiglio a Coira il consigliere di Stato Jon Domenic Parolini durante l'Ora delle domande rispondendo al granconsigliere Samuele Censi (PLD, circolo Roveredo).

Censi, preoccupato per la mancanza di insegnanti per le materie tecniche specialmente nel Moesano, proponeva l'ammissione di specialisti del ramo tecnico nelle Scuole secondarie tramite una deroga all'articolo 57 della Legge scolastica cantonale, che abilita all'insegnamento i soli docenti in possesso di un diploma riconosciuto da parte del competente Dipartimento. Al momento non esistono infatti le basi legali necessarie per l'assunzione di specialisti in ambito tecnico in una scuola senza autorizzazione.

Per Parolini la strada da percorrere è un'altra.

Il nuovo ciclo parallelo per la formazione di docenti rappresenta secondo il consigliere di Stato un "primo passo nella giusta direzione". Una soluzione che tuttavia - come riconosciuto dallo stesso direttore del Dipartimento dell'educazione, cultura e protezione dell'ambiente - non risolve i problemi di carenza di insegnanti, anche di scuola elementare, nel Grigioni italiano.

Nella sua risposta Parolini ha rilevato che il nuovo Piano di studio 21 richiede al docente "solide capacità pedagogiche e didattiche" che permettano di seguire gli allievi anche nei processi creativi, promuovendo la riflessione e la capacità di sfruttare le informazioni raccolte per realizzare i propri progetti. Tutto questo - ha concluso Parolini - è però possibile solo se l'insegnante di materie tecniche dispone di un'importante preparazione pedagogica.

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