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La polizia grigionese intensifica le azioni per contrastare l'aumento dei furti con scasso in diverse regioni del cantone. In Mesolcina sono stati organizzati controlli mirati la sera e durante la notte e la presenza in valle è stata aumentata. È stata inoltre potenziata la collaborazione con la polizia ticinese e italiana, precisa un comunicato diramato oggi dal Dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità.

Già in marzo, quando fu presentata la statistica criminale, le forze dell'ordine avevano attirato l'attenzione sull'aumento dei furti con scasso in Mesolcina, in Surselva e nella Valle del Reno.

Le indagini hanno permesso di stabilire che gli autori sono in prevalenza cittadini rumeni e moldavi che entrano in Svizzera dall'Italia attraverso un valico non controllato. Non si tratta di un fenomeno grigionese, sottolinea il comunicato: l'aumento dei furti interessa tutte le regioni di frontiera svizzere.

Oltre a incrementare la presenza nelle valli interessate, sono state organizzate pattuglie comuni con la polizia cantonale ticinese e allestita una piattaforma per lo scambio di informazioni con l'Italia. La situazione viene rivalutata regolarmente e le azioni costantemente adeguate in base alle informazioni, aggiunge la nota.

Per combattere questo fenomeno, la migliore soluzione sarebbe la creazione di un'unità mobile d'intervento che possa essere impiegata in modo flessibile e indipendente dall'attività quotidiana della polizia, sostengono i responsabili. Questa opzione, che richiederebbe un aumento degli effettivi delle forze dell'ordine, è attualmente al vaglio del Dipartimento.

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SDA-ATS