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COIRA - Si è svolto in modo corretto il rinvio forzato da parte delle autorità grigionesi di una famiglia curdo-siriana di 6 persone verso Damasco a metà luglio. È quanto risulta dal rapporto dell'indagine effettuata su mandato del governo grigionese e resa nota oggi a Coira.
L'inchiesta, affidata dalla Consigliera di Stato Barbara Janom Steiner, direttrice del Dipartimento di giustizia, all'avvocato Andrea Cantieni, era stata avviata dopo che agli uffici cantonali competenti era stato rimproverato di aver agito in modo sproporzionato.
In occasione del rinvio dal penitenziario di Coira non vi sono stati maltrattamenti, ha spiegato stamani l'avvocato davanti ai media. I rimproveri risultato infondati e contrari alla realtà, ha precisato Janom Steiner. Le manette ai polsi e alle caviglie come anche il casco fatto indossare sono previsti dalla legge e nel caso in questione si sono rivelate necessarie e proporzionate, è stato aggiunto.
Il rinvio forzato della famiglia era stato deciso dopo che la richiesta d'asilo e il ricorso erano stati respinti. I coniugi si erano rifiutati per 15 mesi di lasciare la Svizzera volontariamente. A metà luglio la famiglia è stata allontanata con un volo speciale partito da Bern-Belp per Damasco.

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SDA-ATS