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I minatori in posa dopo aver terminato il traforo del tunnel dell'Albula, la galleria della Ferrovia retica che collega la valle dell'Albula (GR) con l'Engadina (GR).

KEYSTONE/GIAN EHRENZELLER

(sda-ats)

Dopo poco più di tre anni dall'inizio dei lavori, i minatori di Preda e Spinas si sono incontrati oggi al termine del traforo del tunnel ferroviario dell'Albula (GR), tra la valle dell'Albula e l'Engadina, lungo 5'860 metri.

Poco prima di mezzogiorno, la squadra di minatori di Spinas (GR) ha oltrepassato l'apertura nella roccia, comunica la Ferrovia retica (FR) in una nota, e ha consegnato ai colleghi di Preda (GR) la statua di Santa Barbara, la santa patrona dei minatori. Il traguardo più arduo del progetto, il cui costo è di 345 milioni di franchi, è stato così raggiunto.

Il tunnel dell'Albula si trova nel Cantone dei Grigioni, sulla tratta Coira – Thusis – St. Moritz. La nuova galleria ferroviaria a un binario correrà parallela a quella attuale, che entrò in funzione nel 1903 e dal 2008 è Patrimonio mondiale UNESCO.

I numeri

Per la progettazione e l'esecuzione dei lavori sono previsti complessivamente 12 anni (2011-2022), di cui sei e mezzo per la costruzione. Considerando che i cantieri hanno preso il via a fine agosto 2015, la messa in servizio è prevista tra la fine del 2021 e l'inizio del 2022. La lunghezza è di 4 metri inferiore al tunnel esistente (5860 vs 5864). La velocità massima consentita è di 120km/h ed è previsto il passaggio di oltre 15'000 treni all'anno. Il costo totale del progetto è di 345 milioni di franchi, finanziati per l'85% dalla Confederazione e per il 15% dal Cantone dei Grigioni.

Ulteriori lavori

Dopo il traforo si passa ora ai lavori all'interno del tunnel, informa la nota, tra cui l'applicazione dell'ultimo strato del cemento spruzzato. Verranno inoltre completati i 12 collegamenti trasversali tra il nuovo e il vecchio tunnel, che fungeranno da vie di fuga: l'attuale galleria verrà infatti convertita in un tunnel di sicurezza. Quindi si potrà procedere con la costruzione dei binari e il cablaggio ferroviario. Infine, è prevista una ristrutturazione delle due stazioni che si trovano lungo il percorso del tunnel, Spinas e Preda, con l'eliminazione delle barriere architettoniche.

Patrimonio Unesco

Durante la programmazione del nuovo tunnel, la Ferrovia retica ha collaborato a stretto contatto con i responsabili della protezione dei beni culturali del Cantone e della Confederazione per rispettare gli elevati requisiti imposti dall'ambiente alpino e soprattutto dalle disposizioni UNESCO. I risultati sono stati fissati in un progetto guida e fungono da base per la gestione del progetto.

Un rapporto di compatibilità ambientale definisce inoltre le misure necessarie per la tutela dell'ambiente, includendo persone, fauna, paesaggio, aria e acqua.

Perché un nuovo tunnel

Nel 2006 una verifica tecnica dell'attuale tunnel dell'Albula, la cui realizzazione risaliva a oltre 100 anni prima, evidenziò la necessità di una ristrutturazione per motivi di sicurezza. Dopo aver valutato le varianti di manutenzione o ricostruzione, nel 2010, considerando la differenza di costi relativamente contenuta, la Ferrovia retica ha optato per la seconda opzione, che offre anche il vantaggio del mantenimento dell'operatività della tratta durante la fase di costruzione. Il livello di sicurezza di una struttura nuova, inoltre, è decisamente superiore.

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SDA-ATS