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Nuova seduta negativa per la borsa di Atene, ma meno drammatica del -16% di ieri. Il listino ellenico oggi ha perso l'1,22%, trascinato al ribasso dai bancari (quasi -30%), mentre alcuni titoli non finanziari hanno tenuto a galla i corsi.

Una portavoce del governo ha intanto definito "probabile" le elezioni anticipate, mentre il ministro delle finanze ellenico, Euclid Tsakalotos ostenta ottimismo riguardo alle trattative con i creditori.

Il ricorso alle urne appare più vicino vista la forte opposizione di una parte dei deputati del partito di governo Syriza nei confronti del terzo pacchetto di aiuti concordato a livello internazionale, un programma sull'arco di tre anni. Alla televisione Skai l'addetta stampa dell'esecutivo, Olga Gerovasili, ha comunque detto che non si può ancora dire nulla riguardo alla data delle elezioni.

Quanto alla possibilità di raggiungere un'intesa definitiva con i creditori nei tempi previsti, l'esecutivo di Atene rimane fiducioso. "Se rispetteremo i termini del vertice europeo, penso che raggiungeremo l'accordo il 18 agosto", ha sostenuto Gerovasili, secondo la quale "la prima fase del negoziato si è conclusa oggi e domani inizia la seconda".

Il termine è legato a quello del 20 agosto, quando la Grecia deve rimborsare un prestito della Banca centrale europea (Bce): per farlo il governo ha bisogno dei finanziamenti - sino a 86 miliardi di euro - messi a disposizione nell'ambito del terzo programma di aiuti.

Ancora nel corso di questa settimana si lavorerà per la stesura di un testo concordato. Per farlo i ministri greci dell'economia e delle finanze - Giorgos Stathakis e Tsakalotos - devono incontrarsi coi creditori per discutere di privatizzazioni e ricapitalizzazione delle banche.

Tsakalotos è considerato più cooperativo e concentrato sul raggiungimento di un accordo rispetto al predecessore Yanis Varoufakis. E anche oggi si è mostrato fiducioso, sostenendo di non aver significativi problemi nelle trattative coi creditori. "Abbiamo presentato loro delle proposte, ci hanno detto che le esamineranno e ci faranno sapere. C'erano solo alcune lievi divergenze nei punti di vista. Non penso ci siano problemi. La discussione è andata meglio del previsto", ha detto.

Intanto però la borsa ha continuato a scendere anche al suo secondo giorno di contrattazioni, dopo essere rimasta chiusa per oltre un mese. Sui corsi pesa l'incertezza sul futuro del paese e a preoccupare è la tenuta del sistema bancario: National Bank ha ceduto il 28,45%, Alpha Bank ha perso il 29,65%, Eurobank è scivolata del 29,70% mentre Bank of Piraeus ha lasciato sul terreno il 30%. Hanno fatto da contrappeso valori come Elval (+16,96%), Thrace Plastic (+16,81%) e Lamda Develop (+12,39%).

Come ieri il resto delle piazze europee ha continuato a ignorare gli sviluppi della borsa ellenica. "Si tratta del normale comportamento del mercato nel quadro di condizioni eccezionali", ha commentato il ministro dell'economia e delle finanze italiano Pier Carlo Padoan.

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SDA-ATS