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BRUXELLES - Il meccanismo messo a punto dalla Ue per aiutare la Grecia, che prevede prestiti dei Paesi di Eurolandia e del Fmi, è "unico e inscindibile" e, ora che l'eurozona ha quantificato l'entità del prestito e fissato i tassi d'interesse, tocca al Fondo dire la sua.
Secondo quanto ha spiegato oggi il portavoce del commissario agli Affari economici e monetari, Amadeu Altafaj Tardio, nonostante i tassi tra i prestiti Ue e Fmi possano essere diversi, se la Grecia richiederà un intervento si attiverà quel "meccanismo unico", che hanno definito proprio ieri i ministri dell'Economia dei 16 Paesi della zona euro. "Ue ed Fmi non faranno le stesse cose, ognuno ha il suo modo di procedere, ma si andrà avanti in stretto coordinamento", ha detto il portavoce.
L'importo complessivo dei prestiti è di circa 45 miliardi di euro per il primo anno. Eurolandia ne metterà 30 (cioé i due terzi circa), con un tasso del 5%, e il Fmi provvederà per altri 15 miliardi. Con tasso da definire, ma che dovrebbe comunicare al più presto, fa sapere Bruxelles.
A questo punto, a cifre fatte, Bruxelles aspetta solo che la Grecia faccia richiesta ufficiale d'intervento: tale eventuale richiesta - che ancora non c'é, precisano i tecnici - sarà valutata dalla Commissione europea e necessita poi l'approvazione all'unanimità dei ministri dell'Economia dei 16 Paesi dell'euro. I partner di Eurolandia parteciperanno ai prestiti in misura proporzionale alle rispettive quote di partecipazione nel capitale della Banca centrale europea.
Oggi i tecnici della Commissione lavoreranno per definire gli ultimi dettagli dell'eventuale intervento, alla luce delle decisioni prese ieri dai ministri.

SDA-ATS