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Il parlamento greco ha 300 seggi, così ripartiti: Syriza - 149; Nea Dimokratia - 76; Alba Dorata - 17; To Potami - 17; Kke (Comunisti) - 15; Greci Indipendenti (Anel) - 13; Pasok - 13.

La maggioranza su cui, in teoria, può contare il premier Alexis Tsipras per far passare le dure misure di austerità concordate al vertice europeo di Bruxelles è di 162 (Syriza + Anel). Ma secondo alcuni la 'Piattaforma di Sinistra' guidata dal ministro dell'Energia Panayiotis Lafazanis, che non intende votare le misure, potrebbe arrivare a circa 30 parlamentari, mettendo in minoranza il primo ministro, che non può contare nemmeno sul voto di Anel, che ha detto che continuerà a sostenere il governo, ma non voterà questo pacchetto di leggi.

A questo punto, per far passare le misure, il premier avrà bisogno delle opposizioni: il sostegno di ND, Pasok e To Potami alle misure è scontato, ma questo porrà immediatamente un'urgente questione politica. Il Pasok e - in misura minore - ND sarebbero disposti a parlare di esecutivo di unità nazionale, ma non To Potami, guidato dall'ex giornalista Stavros Theodorakis.

Tra gli scenari più probabili, elezioni generali a settembre, dagli esiti incerti: fino a qualche giorno fa Syriza era sempre forte nei sondaggi, ma l'accordo con i creditori, e la dura reazione che ha suscitato in Grecia, potrebbero spostare una gran quantità di voti altrove.

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SDA-ATS