Il piano di riforme che le autorità greche stanno preparando per negoziare con l'Eurozona un nuovo programma di aiuti prevederebbe anche tagli alle spese e aumenti delle tasse per complessivi 12 miliardi di euro.

La proposta comprende misure tese a incrementare le entrate dello Stato e con l'obiettivo di attrarre investimenti per favorire l'occupazione e la crescita, rivela il quotidiano economico greco Naftemporiki, secondo cui tale piano sarà presentato domani ai creditori della Grecia.

Inoltre, la proposta greca prevede una serie di modifiche significative ai sistemi fiscali e previdenziali del paese, nel tentativo di convincere le istituzioni che il governo di Atene ha adottato un approccio più realistico ed è impegnato a ricostituire la fiducia con i creditori.

La nuova proposta contempla poi una tassazione dell'Iva a tre livelli, con medicinali, libri, spettacoli d'arte e teatrali al 6%; alberghi, energia, prodotti alimentari freschi e generi alimentari di base al 13% e degli alimentari lavorati, ristoranti e altro al 23%. In questa proposta - secondo quanto anticipa Naftemporiki - resta in vigore il 30% di sconto sulle aliquote Iva sulle isole, una 'linea rossa' per il governo nei negoziati in corso.

La nuova proposta, è stato riferito, si basa su un recente testo di 47 pagine e la proposta avanzata dal presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker.

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