La decisione del governo ellenico di mettere fine alle attività illegali di Chrysi Avgì (Alba Dorata), il partito filo-nazista greco, ha provocato un vero e proprio terremoto nelle file della polizia greca.

Le numerose testimonianze che hanno fatto seguito all'omicidio del giovane rapper antifascista Pavlos Fyssas, e che parlavano di rapporti di ufficiali della Polizia Ellenica (ElAs) con elementi del partito filo-nazista, hanno portato alle dimissioni di due generali e al trasferimento di altri otto alti ufficiali del corpo, tra cui il generale Ioannis Dikopoulos, considerato come il candidato numero uno per il posto di comandante in capo. Su questi sospetti è stata aperta un'inchiesta.

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