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Grecia: paese paralizzato da una raffica di scioperi

Proseguono oggi in Grecia per il terzo giorno consecutivo le agitazioni contro la politica governativa nel settore della pubblica amministrazione. Dopo lo sciopero di cinque giorni degli insegnanti delle scuole medie e superiori, comincia oggi lo sciopero generale proclamato dall'Adedy, uno dei due maggiori sindacati del Paese che raggruppa i dipendenti pubblici, che vuole così sottolineare la propria opposizione alla decisione del governo di mettere in mobilità 25.000 impiegati statali entro la fine del 2013.

Per le 11:30 l'Adedy ha in programma una manifestazione di protesta ad Atene nella centralissima piazza Klatmonos mentre un'ora prima, nella vicina piazza Omonia, si terrà la protesta del Pame, il sindacato vicino al Partito Comunista. A fianco dell'Adedy è sceso in campo anche il secondo grande sindacato greco, il Gsee che raggruppa i lavoratori del settore privato, che ha indetto per oggi un'astensione dal lavoro di quattro ore.

Intanto allo sciopero degli insegnanti delle scuole medie e superiori aderiscono oggi anche quelli delle elementari con un'astensione dal lavoro di 48 ore, mentre è in corso lo sciopero di tre giorni dei medici ospedalieri, quello di 48 ore degli avvocati e dei dipendenti degli Istituti previdenziali e di quelli dell'Ufficio di Collocamento (Oaed). Problemi anche per chi dovrà usare i mezzi di trasporto pubblico a causa dei cambiamenti dei percorsi dei treni suburbani dovuti all'astensione dal lavoro di quattro ore dei lavoratori del settore. Anche i siti archeologici sono vittime delle agitazioni. Quello di Knossos, sull'isola di Creta, visitato da circa 6.000 persone al giorno, oggi resterà chiuso a causa dello sciopero di 24 ore proclamato dai custodi che protestano contro il licenziamento di 250 dipendenti del ministero della Cultura.

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