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Grecia: Papandreou, guerra alla crisi come contro il fascismo

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 ottobre 2010 - 09:46
(Keystone-ATS)

ATENE - La Grecia è impegnata oggi in "una dura battaglia" contro la crisi economica e per "l'indipendenza del paese" paragonabile a quella che la oppose al fascismo italiano e che contribuì alla vittoria degli Alleati nella Seconda Guerra Mondiale.
Lo ha detto il premier Giorgio Papandreou in occasione della festa nazionale che celebra oggi in Grecia il 'No' con cui il capo del governo Ioannis Metaxas il 28 ottobre 1940 rispose all'ultimatum di Benito Mussolini che esigeva di occupare posizioni strategiche in territorio greco per la durata del conflitto. Un 'No' che si tradusse nell'invasione da parte dell'Italia cui la Grecia oppose una strenua resistenza costringendo Hitler a intervenire e ritardando in tal modo l'Operazione Barbarossa e rendendo così possibile la sconfitta tedesca in Russia.
Papandreou nel suo discorso sottolinea che la forte controffensiva opposta 70 anni fa all'invasione italiana, che sarebbe stata respinta se non fosse intervenuta la Germania, "fu il primo successo degli Alleati contro le forze dell'Asse durante la Seconda Guerra Mondiale e sollevò il morale dei popoli oppressi d'Europa".
"I paragoni con la situazione attuale sono inevitabili" sottolinea il premier socialista rilevando che oggi di nuovo "nel momento più critico della nostra storia recente, abbiamo intrapreso una dura battaglia, che stiamo già cominciando a vincere, contro prestiti e controlli". E, ha assicurato Papandreou "ce la faremo anche questa volta" per garantire "l'indipendenza del paese".

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