Dopo 23 giorni di chiusura, riaprono le banche in Grecia. Saracinesche su, puntuali alle 8.00, ora locale (le 7.00 in Svizzera). Chi si aspettava l'assalto alle filiali resta deluso: file contenute e ordinate. Niente di diverso da un qualsiasi lunedì mattina.

Situazione più difficile, ma apparentemente sotto controllo, nei supermercati. L'aumento dell'Iva, dal 13 al 23%, per tanti generi alimentari, dal burro ai biscotti e al cioccolato, impone una frenetica attività per cambiare le etichette dei prezzi dei prodotti sugli scaffali. È previsto che l'iva per i trasporti passi dal 5 al 10%. I tassisti non hanno ancora aggiornato i tassametri, quindi hanno tre scelte: chiedere l'aumento a voce, rimetterci in proprio o emettere ricevute 'vecchiè. Non cambia l'iva per i generi di fascia alta: era e resta al 23% come per i pneumatici. Ma c'è in vista anche un ribasso: scenderà dal 6,5% al 6% l'imposta su farmaci, libri, riviste e biglietti per spettacoli. Nelle farmacie, però, l'aspirina è ancora al 6,5%. "Attendiamo la direttiva del ministero della Salute", spiegano in una farmacia in piazza Omonia dove la confezione da 20 di aspirina è vendita a 1,81 euro.

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