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ATENE - Il premier greco Giorgio Papandreou ha annunciato oggi, a meno di un anno dalla vittoria elettorale e a due mesi dal voto amministrativo, un ampio rimpasto che consolida la struttura di governo e trasforma il ministro delle finanze Giorgio Papaconstantinou in un vero e proprio "zar" della strategia per far uscire il paese dalla crisi.
Il ministero delle finanze viene infatti consolidato con un secondo viceministro, mentre dal dicastero dell'economia, rinominato dello sviluppo regionale e della competitività, viene rimossa Louka Katzeli, più volte in linea di collisione con Papaconstantinou.
Katzeli va al dicastero del lavoro e della protezione sociale, che includerà la politica migratoria. Al suo posto all'economia arriva Michalis Chrisochoidis, ex ministro della protezione del cittadino (interni), assai vicino sia personalmente che ideologicamente al responsabile delle finanze con il quale, indicano fonti dell'esecutivo, costituirà un team molto più omogeneo di prima rafforzando cosi il ruolo di Papaconstantinou e confermandone la linea in un momento in cui il governo sta facendo sforzi sovrumani per uscire dalla crisi ed evitare la bancarotta.
I cambiamenti danno peraltro senso alla necessità di far convivere nell'immediato futuro i tagli alla spesa con un rilancio dell'economia in forte recessione. Obiettivo questo sottolineato anche con lo scorporo del ministero della marina mercantile, uno dei settori trainanti del Pil, da quello dell'economia come chiesto dagli armatori, e al quale va Yannis Diamantidis.

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SDA-ATS