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"Il peggio è passato. Per la Grecia il 2013 è stato l'anno zero, il 2014 sarà l'anno della ripresa". Lo ha detto il primo ministro greco Antonis Samaras nel suo messaggio augurale di fine anno ai connazionali. "Nel 2014 - ha aggiunto il premier - la Grecia tornerà di nuovo sui mercati, diventerà di nuovo un paese normale, il suo debito sarà riconosciuto come sostenibile senza la necessità di nuovi memorandum e senza la necessità di altri prestiti". "Nel 2014 la Grecia compirà il grande passo, uscirà dal memorandum. In fondo al tunnel già si comincia a intravvedere una pallida luce".

Il premier ha quindi ricordato l'importanza del raggiungimento dell'avanzo primario nel bilancio del 2013, sottolineando che "la Grecia è riuscita a coprire per la prima volta da sola le proprie necessità immediate, conquistando l'autosufficienza. Ormai la Grecia - ha detto ancora Samaras - non è costretta a ricorrere ogni mese a prestiti per sopravvivere. L'inversione di tendenza è cominciata".

Anche Evanghelos Venizelos - il vice premier e leader del Pasok (socialista), il secondo partito che compone il governo di coalizione - nel suo messaggio augurale ha voluto ricordare i sacrifici fatti dal popolo greco e ha anch'egli ribadito che il 2014 sarà l'anno dell'uscita della Grecia dalla crisi.

"Il popolo greco - ha detto Venizelos - dopo molti anni di pressioni, di angoscia e di duri sacrifici ha il diritto di sentirsi più sicuro e più ottimista. Questi - ha concluso - sono gli elementi che il 2014 porterà come anno di svolta e dell'uscita definitiva dal memorandum e dalla crisi".

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SDA-ATS