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ATENE - Migliaia di greci sono scesi di nuovo in piazza, oggi ad Atene, per denunciare la riforma delle pensioni durante uno sciopero generale, il sesto, che stampa e sindacati hanno definito "la madre di tutte le battaglie" contro il piano di austerità.
Se lo sciopero ha avuto pieno successo, paralizzando quasi completamente il paese in crisi, una partecipazione ridotta e soprattutto il fatto che si tratta probabilmente dell'ultima protesta generale prima delle vacanze ha fatto tirare mezzo sospiro di sollievo al governo di Giorgio Papandreou. il quale è riuscito a far passare, per ora, le riforme volte a salvare il paese dalla bancarotta.
Convocati dai sindacati dei dipendenti pubblici Adedy, del settore privato Gsee e comunista Pame, lavoratori e pensionati hanno marciato a Salonicco e nel centro della capitale sotto lo slogan "Queste misure no pasaran", e raggiungendo il parlamento dove il disegno di legge, approvato in prima lettura ieri, si appresta a ricevere il prevedibile voto finale.
Lo sciopero generale, il sesto dall'inizio della crisi, ha paralizzato di nuovo il paese in piena stagione turistica. I greci si sono svegliato in mezzo ad un black out informativo, a causa dell'adesione allo sciopero dei giornalisti, e a una paralisi quasi totale dei trasporti aerei, marittimi e terrestri, sia ferroviari che urbani. Sono inoltre rimasti chiusi ospedali (salvo emergenze), uffici pubblici, dogane, tribunali, banche, esercizi commerciali.

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SDA-ATS