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ATENE - L'Unione europea e il Fondo monetario internazionale (Fmi) avrebbero chiesto al governo greco di ridurre il deficit del paese di 10 punti percentuali in due anni e di tagliare i salari. Lo ha indicato un sindacalista dopo una riunione delle parti sociali con il primo ministro George Papandreou.
Secondo la fonte sindacale, che chiede di restare anonima, UE e FMI avrebbero chiesto la riduzione del deficit "di 10 punti in due anni, 2010 e 2011, e risparmi per 25 miliardi di euro". Inoltre "stanno esaminando anche la soppressione della tredicesima e della quattordicesima mensilità degli stipendi dei dipendenti pubblici e dei pensionati".
Altro requisito chiesto dall'UE e dall'FMI per concedere gli aiuti - racconta un'altra fonte sindacale al termine della riunione con il governo - sarebbe l'aumento di uno o due punti percentuali dell'Iva.
"Oggi abbiamo constatato che ci si trova di fronte ad un accordo già concluso alle spalle dei greci", dice il segretario generale del sindacato dei dipendenti pubblici Ilias Iliopoulos. "Si tratta di un pacchetto di misure estremamente dure che vanno contro lo sviluppo e che porteranno alla recessione".

SDA-ATS