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Il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem.

KEYSTONE/EPA/STEPHANIE LECOCQ

(sda-ats)

Dopo mesi di stallo, l'Eurogruppo ha trovato un accordo sulla Grecia che non solo ha dato il via libera ad una nuova tranche di aiuti da 8,5 miliardi di euro, ma assicurerà anche la partecipazione del Fondo monetario internazionale al salvataggio.

Ma anche se il Fmi entrerà nel programma di aiuti, non sborserà alcun fondo finché i partner europei non avranno definito meglio le misure per alleggerire il debito ellenico.

"L'accordo riguarda tutti gli elementi del programma di sostegno alla Grecia: condizionalità, debito e partecipazione Fmi", ha detto il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijssebloem, al termine della riunione da cui ci si attendeva una soluzione finale alla questione della sostenibilità del debito greco. "Nessuno pensa che questa sia la miglior soluzione, sarebbe stato meglio avere una soluzione sull'alleggerimento del debito", ha confessato il direttore generale del Fmi Christine Lagarde, raffreddando gli animi dei colleghi europei.

Lagrade ha comunque spiegato che l'accordo di oggi, nel quale l'Eurogruppo promette di affrontare la questione del debito in futuro, le consente di proporre nelle prossime 24 ore al board del Fondo di entrare nel programma. Ma con un accordo di "principio", ovvero senza esborso di fondi immediato. "Abbiamo fatto progressi chiari anche sull'alleggerimento del debito ma il Fmi crede che vada fatto di più e serve più tempo ai partner per concludere il processo che identifica le misure per renderlo sostenibile", ha spiegato.

"Stasera la Grecia può vedere la luce alla fine del tunnel", ha detto il commissario agli affari economici Pierre Moscovici. L'Eurogruppo si dice pronto anche ad estendere le maturità dei rimborsi di Atene e il pagamento degli interessi al fondo salva-Stati.

SDA-ATS

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