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ATENE - La Grecia ha dato oggi il via ai negoziati con una task force Ue-Fmi per definire le condizioni di un'eventuale attivazione di aiuti per 45 miliardi di euro. Intanto i mercati continuano a dare segni di impazienza: il premio di rendimento sul bund decennale tedesco ha segnato oggi un nuovo record sopra i 500 punti.
Al termine della prima giornata dei colloqui, mentre la Borsa ha chiuso in netta flessione (-1,3%) e il Paese subisce la pressione di una nuova raffica di scioperi, il ministro delle Finanze Giorgio Papaconstantinou ha detto che le trattative dureranno circa due settimane e che al termine sarà stilato un documento congiunto che sarà la base per l'utilizzazione del meccanismo di sostegno, "se la Grecia lo richiederà".
Papaconstantinou ha aggiunto che il tempo limite per la conclusione delle trattative è il 15 maggio, una data che anticipa di pochi giorni la prossima scadenza finanziaria di Atene.
A una domanda con cui gli si chiedeva se la Grecia possa attivare il meccanismo anche prima della conclusione dei colloqui, il ministro ha risposto "teoricamente sì", pur lasciando intendere che l'intenzione è che ciò accada una volta raggiunto un accordo.
Ieri Papaconstantinou aveva detto che "non necessariamente i negoziati culmineranno con un accordo". Ma a segnalare che il momento della verità si avvicina, e forse anche per forzare le mani sia ad Atene che alla riottosa Berlino, la Francia ha annunciato l'inserimento già nel bilancio di quest'anno di una parte, 3,9 miliardi, della sua quota degli aiuti alla Grecia.
I negoziati con Ue-Fmi devono in particolare definire, oltre ai termini di erogazione degli aiuti, le politiche di risanamento che il governo greco dovrà seguire nei prossimi tre anni. Papaconstantinou ha tuttavia escluso qualsiasi nuova misura di austerità nel 2010.

SDA-ATS