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Primo passo, nei Grigioni, in direzione di una massiccia riduzione del numero dei comuni, che dagli attuali 178 dovranno scendere a 100 al massimo entro il 2020, e a 50 sul più lungo periodo. Il Gran Consiglio ha dato oggi il suo via libera a questo progetto.

Nell'intento di accelerare le aggregazioni, oltre agli incentivi finanziari il parlamento retico, con 61 voti contro 40, ha deciso dopo una lunga discussione di autorizzare votazioni intercomunali cui parteciperebbero l'insieme degli elettori interessati dalla fusione: in casi estremi un comune potrebbe quindi essere costretto ad unirsi ad altri anche contro la sua volontà.

La riforma prevede inoltre la soppressione di circoli e distretti e la creazione, entro il 2013, di 8-11 regioni, che costituirebbero il livello istituzionale intermedio tra i comuni e il cantone. Il governo metterà ora a punto i dettagli del progetto e li sottoporrà nuovamente al legislativo. L'ultima parola spetterà comunque al popolo.

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SDA-ATS