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Afferma di aver subito brutali abusi e visto compiere torture Shaker Aamer, l'ultimo prigioniero britannico rinchiuso a Guantanamo, di cui nei giorni scorsi è stata annunciata la liberazione.

Il Mail on Sunday ha pubblicato un resoconto della telefonata fra il detenuto e il suo legale: è la prima reazione del 46enne dopo l'annuncio della sua scarcerazione che pone fine ai 14 anni di 'incubo' nella prigione di massima sicurezza creata dal governo Usa per i sospetti membri di Al Qaeda.

Aamer però teme ancora di non uscire vivo dalla sua detenzione. "C'è della gente che non vuole che io veda più il sole", ha detto. E ancora: "Se muoio sarà piena responsabilità degli americani".

Shaker sta ancora facendo lo sciopero della fame iniziato per protestare contro un'aggressione da parte delle guardie carcerarie Usa. Ha affermato anche che sono state carpite informazioni con la tortura a un prigioniero, informazioni poi usate dal governo britannico di Tony Blair per giustificare la guerra in Iraq del 2003 a fianco degli Usa.

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SDA-ATS