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WASHINGTON - La Corte Suprema degli Stati Uniti ha di fatto dato il via libera al processo nei confronti di Omar Khadr, 23 anni, il più giovane detenuto di Guantanamo.
La Corte ha respinto l'istanza presentata dai legali del giovane, che nel caso specifico avevano contestato la legittimità del tribunale militare che dovrebbe processarlo.
Il dibattimento dovrebbe cominciare martedì prossimo davanti alla Corte Militare e sarà il primo di questa natura sotto la presidenza Obama.
Khadr, che è di cittadinanza canadese, era stato catturato in Afghanistan nell'aprile del 2002, quando aveva 15 anni. Conosciuto come il 'soldato-bambino', è accusato di aver lanciato una granata e di aver ucciso un soldato americano nel corso di una battaglia nel villaggio di Ayub Kheyl, in Afghanistan. Per questo nel 2002 fu prima rinchiuso nel carcere afghano di Bagram, poi trasferito a Guantanamo, e da otto anni è il più giovane detenuto della prigione.
I suoi legali avevano cercato di far rinviare l'inizio del processo, presentando un ricorso in cui sostenevano - per il suo caso - l'incostituzionalità di una corte militare.
Il giovane sospettato di terrorismo deve rispondere di una decina di accuse a suo carico, tra cui quella di omicidio e di cospirazione terroristica. Al processo ha accettato di essere difeso da un colonnello dell'esercito americano, Jon Jackson.
Quando Khadr fu arrestato i detenuti a Guantanamo erano un migliaio. Oggi sono 176.

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SDA-ATS