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Una valanga di fango ha oggi travolto un centinaio di soccorritori che, in Guatemala, stavano cercando di portare in salvo i passeggeri di un autobus rimasto intrappolato per una precedente frana dovuta alle forti piogge che da giorni stanno imperversando sul paese centro americano.
Secondo la protezione civile, a livello nazionale i morti accertati sono in tutto almeno 36 e i dispersi una quarantina. Non è ancora possibile stabilire quale sia il bilancio del drammatico evento prodottosi sull'autostrada Panamericana nella regione montagnosa nella parte orientale del paese. Al momento sarebbero stati recuperati 18 corpi, non si sa se dei passeggeri dell'automezzo o se di chi stava cercando di soccorrerli.
Il presidente Alvaro Colon ha parlato di "tragedia nazionale" ed ha decretato lo stato d'emergenza lanciando un drammatico appello alla comunità internazionale. "Solo in questo fine settimana abbiamo patito danni paragonabili a quelli causati dalla tempesta tropicale Agatha - ha detto - Non abbiamo mezzi nè fondi per far fronte ad un'altra catastrofe come quella in così poco tempo".
Lo smottamento abbattutosi sulla Panamericana ha investito anche altri veicoli. Alcuni sono stati spinti in un burrone ai margini dell'autostrada e dopo un volo di 250 metri sono precipitati in un torrente in piena, che li ha trascinati via assieme agli occupanti.
Tutta la regione è stata resa estremamente instabile dal punto di vista geologico a causa del disboscamento eccessivo che ha visto la rimozione degli alberi lungo i pendii.
Anche ieri, nella regione di Chimaltenago, un altro pullman è stato investito da una gigantesca massa di fango e tra le 10 e le 20 persone sono rimaste uccise. Quattro membri della stessa famiglia, inoltre, sono morti poco lontano quando la loro abitazione è stata sepolta da un'altra frana.

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SDA-ATS