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Guida automatizzata: rivedere formazione dei conducenti

I maestri di guida dovrebbero adattare le loro lezioni alle auto sempre più automatizzate KEYSTONE/JEAN-CHRISTOPHE BOTT sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 29 settembre 2020 - 10:02
(Keystone-ATS)

La crescente automazione dei veicoli ha il potenziale di aumentare la sicurezza stradale. Ma tale sviluppo necessita anche la formazione dei conducenti, principianti o sperimentati. L'Ufficio prevenzione infortuni (upi) ha pubblicato un nuovo studio sul tema.

I sistemi di assistenza alla guida e i veicoli a conduzione automatizzata stanno conoscendo enormi sviluppi. Ma ciò pone anche problemi, visto che queste nuove tecnologie non sono ancora insegnate ai futuri conducenti, sottolinea l'upi.

Il nuovo studio contiene raccomandazioni rivolte per esempio all'Ufficio federale delle strade (USTRA) e all'associazione dei maestri di guida. L'obiettivo è di sensibilizzarli meglio sulla questione, ha spiegato il portavoce dell'upi Nicolas Kesser.

Nuove sfide

I sistemi di guida "intelligenti" rappresentano una nuova sfida per la circolazione stradale. Capita spesso che i giovani conducenti disattivino i sistemi di assistenza alla guida per mancanza di conoscenze o che persone alla guida di un veicolo automatizzato diminuiscano l'attenzione.

È quindi importante, secondo l'upi, integrare nella formazione nuove competenze. I maestri dovrebbero insegnare le varie opzioni di assistenza alla guida. Se le diverse funzionalità fossero utilizzate in maniera ottimale, anche la sicurezza aumenterebbe.

Gli utenti dovrebbero inoltre conoscere i limiti di queste tecnologie. Ogni conducente rimane in effetti responsabile del proprio veicolo. Deve sempre essere pronto a reagire a situazioni critiche. Malgrado l'aiuto dei sistemi di assistenza, è fondamentale che i conducenti mantengano in qualsiasi momento la padronanza del veicolo.

Per il momento, l'insegnamento delle nuove tecnologie è ancora ai primi balbettii e dipende dall'interesse del maestro di guida. Secondo l'upi, occorre riflettere a misure più estese per tutta la categoria.

Seguire l'evoluzione tecnologie

"Il cambiamento non avverrà dall'oggi al domani", ha rassicurato Kessler. Le vetture al 100% automatizzate non saranno pronte prima di diverse decine di anni. Si tratta semplicemente di seguire l'evoluzione tecnologica e integrarla nella formazione.

L'insegnamento delle nuove funzionalità non dovrebbe limitarsi ai nuovi conducenti, ma essere rivolto a tutte le categorie d'età e di esperienza. La formazione di base relativa alle regole della circolazione stradale rimane sempre centrale.

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