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La Gran Bretagna non esclude raid aerei per rispondere agli attacchi hacker.

KEYSTONE/EPA/FACUNDO ARRIZABALAGA

(sda-ats)

Gli attacchi degli hacker al servizio di potenziali entità ostili preoccupano la Gran Bretagna, che ormai non esclude la possibilità di considerarli materia di risposta militare in avvenire, raid aerei compresi.

L'avvertimento, per ora senza destinatari precisi, arriva dal ministro della Difesa, Michael Fallon, citato dal Telegraph.

Londra si è già attrezzata per contrattacchi interni "al cyberspazio" ma, aggiunge, in futuro "potrebbero" essere decise anche reazioni asimmetriche "in ogni ambito: per cielo, per terra o per mare".

Il riferimento del ministro della Difesa britannico agli attacchi militari già sperimentati da Londra sul fronte del cyberspazio non riguarda in ogni caso altri Stati, ma organizzazioni terroristiche.

Fallon afferma in particolare che azioni del genere sarebbero state messe a segno con successo "contro il Daesh" e avrebbero consentito di limitare "le perdite di vite umane" durante la sanguinosa offensiva delle forze governative di Baghdad, appoggiate dalla coalizione occidentale, per la riconquista di Mosul dall'Isis, in Iraq.

SDA-ATS