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Haiti: rimpatriati i caschi blu brasiliani accusati di abusi

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 ottobre 2011 - 20:44
(Keystone-ATS)

A Haiti militari brasiliani che partecipavano alla forza di pace delle Nazioni Unite (Minustah) sono accusati di abusi sessuali, ma prima che partisse un' inchiesta dell'Onu il Brasile li ha rimpatriati.

"Ci sono state alcune irregolarità che sono state debitamente punite, vari militari sono stati rimpatriati. C'è una denuncia di una donna violentata in una nostra base, che però non è mai stata comprovata", ha dichiarato all'Agencia una fonte militare del ministero della Difesa, che non ha voluto rivelare la sua identità. La Minustah è sotto comando brasiliano dal 2004.

L'organismo di controllo della Minustah ha confermato le accuse, ma a quanto pare le indagini non sono nemmeno iniziate perchè gli accusati sono stati rinviati in patria dal comando militare responsabile appena sono trapelati i sospetti. La settimana scorsa, il ministro della Difesa brasiliano, Celso Amorim, ha annunciato il ritiro del primo contingente brasiliano di 237 militari sui circa 1.300 che il Brasile mantiene sull' isola.

Il ministero della Difesa di Brasilia non si è finora espresso sulle accuse.

Nel settembre scorso, cinque militari uruguayani della Minustah sono stati denunciati per lo stupro di un giovane haitiano, e nel 2007 114 soldati dello Sri Lanka, tra cui il vicecomandante del contingente asiatico, furono oggetto di denuncie analoghe e furono processati da una corte marziale in patria.

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