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Haiti: uccisa cooperante svizzera

Questo contenuto è stato pubblicato il 31 maggio 2012 - 15:59
(Keystone-ATS)

Una cittadina elvetica, dipendente di un'organizzazione assistenziale, è stata uccisa la scorsa settimana nello stato caraibico di Haiti. La notizia, pubblicata oggi dal quotidiano svizzerotedesco "Blick" è stata confermata all'ats dalla Black Rain Group Foundation, l'ente per la quale la donna lavorava.

L'organizzazione è stata informata ieri (mercoledì, ora locale) dalla polizia di Haiti del fatto che una sua dipendente è stata vittima di un omicidio. Il Black Rain Group, fondato dallo svizzero Bruno Stettler, è attivo ad Haiti dal devastante terremoto che ha colpito lo stato caraibico all'inizio del 2010, e si occupa principalmente di orfani e anziani.

La polizia ha comunicato che due persone sospette sono state arrestate: si tratta di due dipendenti locali dell'ente assistenziale. Il corpo della donna è stato scoperto lo scorso 22 maggio. Ora un'autopsia dovrà chiarire le cause esatte del decesso.

Il Black Rain Group ha precisato che "questo triste evento" comporterà ora una "revisione fondamentale della presenza" ad Haiti dell'organizzazione e del suo personale.

Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha confermato all'ats la morte della cittadina elvetica. L'ambasciata svizzera nella capitale Port-au-Prince è in stretto contatto con le autorità locali e segue gli sviluppi dell'indagine, ha assicurato il dipartimento. Per rispetto della famiglia sia il DFAE che il Black Rain Group rinunciano a divulgare ulteriori informazioni sulla defunta.

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