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BRUXELLES - L'Unione europea non lascia sola Haiti: in una riunione straordinaria dei ministri dello sviluppo, l'Ue ha preso impegni finanziari immediati e a medio termine per oltre 400 milioni di euro e si è impegnata a inviare una missione di 140-150 gendarmi per contribuire a garantire la sicurezza degli aiuti umanitari alla popolazione colpita dal terremoto.
"Abbiamo preso un'azione rapida", ha detto il ministro degli esteri della Ue Catherine Ashton, alla sua prima grande prova di coordinamento di un'emergenza a livello europeo.
Scopo principale della riunione odierna era proprio quello di ovviare al rischio di ordine sparso. Domani il commissario Ue allo sviluppo Karel de Gutch partirà per Haiti, per verificare sul posto lo stato dei soccorsi europei e prendere contatti con le autorità haitiane e delle Nazioni Unite. Mercoledì la Ashton sarà in missione a Washington e a New York per coordinare gli interventi Ue con quelli Usa e Onu.
La missione di sicurezza europea sarà composta "da 140-150 gendarmi: il numero per il quale le Nazioni Unite ci hanno chiesto una disponibilità", ha riferito il ministro spagnolo degli esteri Miguel Angel Moratinos. Alla forza di gendarmeria, impegnata in diversi teatri di crisi tra cui l'Afghanistan, contribuiscono al momento cinque paesi: Francia, Spagna, Italia, Olanda e Portogallo.

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SDA-ATS