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WASHINGTON - La distruzione del porto di Porte-au-Prince ha creato un incubo logistico al Pentagono che sta cercando una soluzione alternativa per fare giungere via mare i soccorsi alle vittime del terremoto.
"I porti sono il mezzo più efficace per fare giungere i soccorsi", ha spiegato oggi a Washington il vice-ammiraglio Paul Zukunft in un briefing al Pentagono.
Poiché la ricostruzione del porto della capitale richiederebbe alcuni mesi, gli esperti militari Usa stanno considerando la possibilità di usare in alternativa il piccolo porto di Lafiteau (situato ad una decina di chilometri dalla capitale) che ha però lo svantaggio di avere acque poco profonde in grado di accogliere solo imbarcazioni piccole.
Un'altra possibilità è quella di porti più lontani dalla capitale, come Gonaives, che sono però collegati a Port-au-Prince da strade impervie, ha spiegato il vice-ammiraglio.
Per adesso i rifornimenti di emergenza sono giunti ad Haiti soprattutto via aereo creando però una strozzatura di velivoli nel piccolo aeroporto di Port-au-Prince.

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SDA-ATS