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Mobili, quadri, opere d'arte, tessuti gioielli e libri rari, tutti oggetti di gran pregio del castello di Hauteville a St-Légier (VD), considerato uno dei più belli della Svizzera, andranno all'asta l'11 e 12 settembre.

In totale 1600 lotti stimati tra 1 e 1,5 milioni di franchi.

Il pubblico avrà l'occasione unica di vedere gli oggetti nei giorni 4, 5 e 6 settembre, prima dell'asta, passeggiare all'interno dell'immensa costruzione risalente al 18esimo secolo e nei 27 ettari di parchi e terreno circostanti.

Quasi tutti i lotti saranno venduti senza prezzo minimo, ciò che li renderà accessibili a tutti, secondo Bernard Piguet, direttore della Casa d'aste di Ginevra. Tra i pezzi unici vi è una medaglia d'oro di 240 grammi, consegnata dal nascente Congresso americano al generale Alexander Macomb - della linea americana della famiglia - per i successi militari ottenuti nella battaglia di Pittsburgh (1862), in piena guerra di secessione.

Dopo il decesso di Édith Grand d’Hauteville nel gennaio 2014, gli eredi non hanno voluto riprendere il testimone. "Separarsi da tutti questi oggetti fa parte della vita - ha dichiarato uno di essi, che ha a lungo lavorato per il CICR -. E' un'eredità pesante, mio fratello, mia sorella e io stesso non abbiamo i mezzi finanziari".

Da segnalare che una decina di migliaia di documenti cartacei risalenti al 14esimo secolo sono stati depositati agli Archivi cantonali e una sessantina di ritratti di membri della famiglia sono andati al Museo nazionale svizzero, mentre 120 giocattoli rarissimi del 18esimo e 19esimo secolo sono finiti al Museo del giocattolo di La Tour-de-Peilz (VD).

Una prima asta con 70 lotti, soprattutto mobili del grande salone, si è svolta lo scorso anno presso Christie's in Inghilterra ed ha fruttato 1,5 milioni di franchi. Anche l'intero complesso è in vendita, per una somma tra 50 e 60 milioni. "Mi piacerebbe che una fondazione svizzera o europea potesse acquistarlo, ma finora è stato un pio desiderio. Anche il cantone ha detto di non avere i mezzi e di doversi concentrare su altri compiti", ha affermato Philippe Grand d'Hauteville, uno degli eredi.

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SDA-ATS