ZURIGO - La Banca nazionale svizzera (BNS) continuerà a evitare un apprezzamento troppo forte del franco svizzero nei confronti dell'euro. Lo ha indicato oggi il suo presidente Philipp Hildebrand. Il successore di Jean-Pierre Roth, in un'intervista alla trasmissione "ECO" della televisione svizzero-tedesca, si è pure espresso sullo "stato di salute" di UBS.
Secondo Hildebrand, il grande istituto bancario elvetico avrebbe ritrovato la sua "solidità". L'UBS deve ora fare ancora qualche progresso e dimostrare di essere in grado di generare utili, ha affermato Hildebrand, il quale spera che ciò sia presto il caso.
Il presidente della BNS si è pure espresso sui titoli tossici del valore di 21 miliardi di dollari che la BNS, nell'autunno 2008, ha rilevato da UBS nell'ambito del pacchetto di aiuti della Confederazione e che il Ceo del numero uno bancario Oswald Grübel aspira a riacquistare. Al momento ritrasferire questo rischio alla banca è fuori discussione, dato che restano aperte numerose questioni sull'evoluzione futura dei mercati, ha detto Hildebrand.

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