Hilti si mantiene saldamente sul cammino della crescita: la multinazionale con sede nel Liechtenstein che produce attrezzi e componenti per l'edilizia, in particolare nel campo della demolizione e dell'ancoraggio, ha realizzato nei primi otto mesi dell'anno un fatturato di 2,95 miliardi di franchi, in progressione del 3% rispetto allo stesso periodo del 2013.

In valute locali l'incremento è risultato assai superiore, pari al 7,8%, informa la società in un comunicato odierno. Gli effetti negativi dei cambi si sono fatti particolarmente sentire sui mercati emergenti.

In aumento è anche la redditività: il risultato operativo è salito del 24% a 362 milioni, mentre l'utile netto ha raggiunto 272 milioni di franchi (+34%).

Nel dettaglio, l'evoluzione delle vendite del marchio - molto noto anche al grande pubblico per i suoi famosi trapani dalla custodia rossa - ha palesato sensibili differenze regionali. L'America Latina ha messo a segno una progressione del 17% in valute locali, un dinamismo che è stato ricalcato anche dalla zona Europa orientale/Medio Oriente/Africa (+15%) e dall'Asia (+12%). Incrementi meno marcati sono stati osservati nel Nordamerica (+7%) e in Europa (+5%), dove i singoli paesi hanno mostrato evoluzioni molto disparate.

La spesa per ricerca e sviluppo è salita a 143 milioni (+16%). Le buone condizioni in cui si trova il gruppo di Schaan sono testimoniate anche dalla statistica relativa all'impiego: il numero dei dipendenti è aumentato del 3,4% a quasi 22'000.

Per l'insieme del 2014 Hilti mantiene le sue previsioni, che vertono su una crescita del giro d'affari di qualche punto percentuale e su un netto miglioramento della redditività. "Siamo soddisfatti dell'andamento degli affari e ci prepariamo, attraverso importanti investimenti, a un'ulteriore crescita", sintetizza il presidente della direzione Christoph Loos, citato nel comunicato odierno.

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