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Hockey: Pe, federazioni Ue dicano no a mondiali in Bielorussia

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 marzo 2012 - 16:21
(Keystone-ATS)

No ai mondiali di hockey su ghiaccio nella Bielorussia che non rispetta i diritti umani. Le Federazioni di tutti i paesi Ue devono "insistere" con la Ihf (Federazione internazionale hockey su ghiaccio) affinché, nel congresso che si terrà a maggio in Finlandia, "riveda" l'assegnazione della rassegna mondiale del 2014 e la trasferisca ad un altro Paese.

Lo ha chiesto la plenaria del Parlamento Europeo in una risoluzione di condanna del regime di Aleksander Lukashenko, approvata oggi a Strasburgo, in cui si sollecita anche il rilascio di tutti i prigionieri politici.

Tra questi vengono espressamente citati "Ales Bialiatski presidente del centro per i diritti umani Viasna e vice presidente della Federazione internazionale dei diritti umani (Fidh); Mikalai Statkevich e Andrei Sannikau, ex candidati alla presidenza; Pavel Seviarynets e Dzimitry Bandarenka, responsabili delle campagne presidenziali dei candidati dell'opposizione democratica; nonché Syarhey Kavalenka, prigioniero politico detenuto per presunta violazione degli arresti domiciliari, il quale dopo un lungo sciopero della fame si trova in uno stato di grave debilitazione che mette in pericolo la sua vita".

Nel maggio dello scorso anno l'allora presidente del Parlamento Europeo, il polacco Jerzy Buzek, inviò una lettera alla Ihf in cui chiedeva la non conferma del mondiale in Bielorussia. Nella risoluzione di oggi si fa riferimento ad una presa di posizione nello stesso senso anche del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama.

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