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Hollande a Bruxelles in treno, polemiche a Parigi

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 maggio 2012 - 15:23
(Keystone-ATS)

Critiche sulla scelta di François Hollande, che ieri è andato al vertice di Bruxelles in treno ed è dovuto rientrare in auto, arrivando a Parigi alle prime ore del mattino. La scelta di Hollande di prendere il treno e di tornare in automobile "non è molto professionale", ha commentato Henri Guaino, il consigliere speciale dell'ex presidente Nicolas Sarkozy.

Per lui, il treno "costerà più caro, non è un problema di esempio", ha aggiunto Guaino, che si è candidato alle prossime legislative per il partito di Sarkozy. Le immagini del presidente che sale sul treno nell'affollatissima Gare du Nord, quasi come un passeggero normale, hanno fatto saltare sulla sedia diversi specialisti della protezione dei leader di Stato, racconta il sito di Europe 1, che cita un guardaspalle del presidente:

"François Hollande non è più in campagna, è stato eletto presidente della Repubblica. È tutto molto bello, ma non è molto professionale", dice un agente incarico della sicurezza del capo dello Stato. "Se andiamo avanti così - avverte - andiamo verso una catastrofe".

Parole in linea con quelle di un altro funzionario di polizia, secondo cui Hollande e il suo entourage non sembrano aver capito la portata dei vincoli imposti dallo statuto di capo dello Stato. "François Hollande torna da Bruxelles in macchina. Presidenza modesta o demagogica?' È una delle domande scelte dalla radio Rtl per il suo dibattito di mezzogiorno, in cui agli interventi degli ospiti in studio si alternano quelli degli spettatori al telefono.

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