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Hong Kong reintroduce divieto maschere per 7 giorni

La Corte di Hong Kong hanno reintrodotto il divieto di portare le maschere per 7 giorni KEYSTONE/EPA/JEON HEON-KYUN sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 22 novembre 2019 - 12:01
(Keystone-ATS)

L'Alta Corte di Hong Kong ha reintrodotto in via momentanea e per la durata di sette giorni il divieto sull'uso delle maschere negli eventi pubblici, malgrado a inizio settimana abbia espresso sulla misura un giudizio di incostituzionalità.

La decisione, riporta il network pubblico Rthk, è stata adottata su richiesta del governo nel mentre procede il ricorso in appello contro l'incostituzionalità duramente contestata da Pechino.

L'Alta Corte ha quindi deciso di permettere alla polizia di applicare il divieto sull'uso delle maschere in eventi pubblici per i prossimi 7 giorni, malgrado la pronuncia di lunedì sulla sua incostituzionalità.

Il governo dell'ex colonia aveva chiesto la sospensione temporanea della decisione al fine di far procedere il giudizio di appello. Ieri, durante l'udienza, i legali dei 24 parlamentari pan-democratici che avevano portato la contestata legge davanti all'Alta Corte, avevano messo in guardia sul fatto che il congelamento dell'incostituzionalità avrebbe minacciato lo stato di diritto di Hong Kong. Mentre il governo aveva replicato sulla base del "grande pericolo" collegato alla caduta del divieto sulle maschere con l'incoraggiamento ad altre ondate di violenza da parte delle frange dei manifestanti più radicali.

La mossa del governo, invece, è maturata dopo che la Cina ha rivendicato l'autorità esclusiva sulle questioni costituzionali di Hong Kong. "Nessun'altra istituzione ha il diritto di giudicare o di prendere decisioni se non il Comitato permanente del Congresso nazionale del popolo", aveva commentato in una nota Zang Tiewei, portavoce della Commissione Affari legislativi.

La polizia di Hong Kong aveva bloccato lunedì da subito l'applicazione della legge approvata lo scorso mese, usando le procedure e i poteri di emergenza definiti nel 1922, in pieno periodo coloniale, dopo che i giudici Anderson Chow e Godfrey Lam avevano deciso l'incostituzionalità della legge.

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