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Miliziani di Misurata, protagonisti degli scontri che hanno causato la morte di oltre 40 persone venerdì scorso, hanno cominciato ieri il ritiro graduale da Tripoli.

Il ritiro delle milizie arriva dopo un ultimatum lanciato dallo stesso Consiglio locale di Misurata che domenica sera aveva invitato i concittadini a lasciare la capitale entro tre giorni. Convogli di veicoli sono stati visti lasciare la capitale nelle ultime ore.

Il premier Ali Zeidan è intervenuto per mediare la difficile situazione e si è recato ieri a Misurata, accompagnato da alcuni ministri, per una visita lampo durante la quale ha incontrato membri del Consiglio locale al fine di assicurare il ritiro completo della milizia.

Intanto ieri in alcuni quartieri sono ripresi e durati per alcune ore gli scontri tra residenti e miliziani di Misurata, testimoni hanno riferito all'agenzia di stampa italiana Ansa. Contemporaneamente gli abitanti di Tripoli, tra cui centinaia di donne, hanno continuato a riunirsi, nel centro della città, per manifestare contro gruppi armati e milizie illegali e chiedendo invece la presenza concreta dell'esercito e della polizia.

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SDA-ATS