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I romanci si rivolgono all'ufficio del difensore civico della SSR

I visitatori all'Esposizione nazionale Expo.02 sull'Arteplage a Yverdon-les-Bains furono salutati nelle quattro lingue nazionali e in inglese. (immagine d'archivio) KEYSTONE/EDDY RISCH sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 16 luglio 2020 - 13:58
(Keystone-ATS)

La Lia Rumantscha, l'ente che tutela gli interessi del romancio in Svizzera, si rivolge all'ufficio di mediazione della SRG perché in un programma di Radio SRF sul multilinguismo, il romancio non è stato menzionato.

"Tagesgespräch", il programma radiofonico di 17 minuti contestato dalla Lia Rumantscha, è stato trasmesso l'8 luglio scorso e ha trattato il multilinguismo in Svizzera. Sono state considerate la lingua tedesca, quella francese e quella italiana, ma il romancio "non è stato menzionato una sola volta".

Il programma ha così consolidato l'immagine di una Svizzera con tre anziché quattro lingue nazionali. La "sistematica omissione della lingua romancia" rappresenta un "grave errore di contenuto, proprio all'interno di un programma che tratta il tema del multilinguismo in Svizzera", ha scritto oggi l'organizzazione linguistica.

L'italiano non solo in Ticino

La Lia Rumantscha critica inoltre il fatto che solo il Cantone Ticino sia stato menzionato "come sinonimo dell'area di lingua italiana". Si ricorda che anche nel Cantone dei Grigioni ci sono territori di lingua italiana.

L'organizzazione mantello per la promozione della lingua romancia sostiene che trasmissione radiofonica non abbia rispettato i requisiti previsti dalla Legge federale sulla radio e la televisione. Dal 1938 il romancio è riconosciuto come lingua nazionale svizzera.

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