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I Verdi svizzeri vogliono riguadagnare seggi alle elezioni federali che si terranno in autunno. La loro campagna elettorale è stata lanciata ufficialmente oggi dai delegati riuniti in assemblea a Liestal (BL). I partecipanti hanno anche deciso di raccomandare un "sì" e un "no" per i temi in votazione l'8 marzo prossimo.

Alle elezioni federali del 2011, i Verdi hanno perso 5 dei 20 seggi che detenevano. Il barometro elettorale della SSR prevede un calo degli elettori dall'8,4 al 7,3%, ma il partito vuole guadagnare nuovi seggi sia al Nazionale che agli Stati.

La copresidente Regula Rytz ritiene che il partito stia bene. L'anno scorso i verdi hanno conquistato 5 seggi in più nei parlamenti cantonali e conservato 2 mandati negli esecutivi cantonali. Adesso il partito vuole estendere la sua influenza. Rytz auspica una coalizione della responsabilità in Consiglio federale e in parlamento per poter trovare soluzioni ai problemi urgenti del momento, ha rilevato.

Se la Svizzera vuole avanzare, non ci vuole una concordanza matematica, ma una sui contenuti, vale a dire un Consiglio federale senza UDC, ha aggiunto. Rimettendo in causa i valori della democrazia, l'UDC ha deciso per l'opposizione e non per la responsabilità governativa, ha proseguito Rytz.

Oltre alla protezione dell'ambiente, i Verdi pongono al centro delle loro preoccupazioni elettorali un'economia sostenibile e una giustizia mondiale. Il legame tra economia ed ecologia è ancora più importante visti i timori di perdita di posti di lavoro dopo il crollo dell'euro, ha rilevato la copresidente Adèle Thorens.

Un "sì" e un "no" l'8 marzo

Durante l'assemblea i delegati hanno anche affrontato i temi delle prossime votazioni federali. Hanno deciso di respingere all'unanimità, con una astensione, l'iniziativa popolare del PPD denominata "Sostenere le famiglie! Esentare dalle imposte gli assegni per i figli e gli assegni di formazione", considerando che essa favorisce praticamente solo le famiglie facoltose e tradizionali.

Con 129 voti a favore, 14 contrari e quattro astensioni i presenti hanno per contro deciso di raccomandare un "sì" all'iniziativa "Imposta sull'energia invece dell'IVA" dei Verdi liberali, sostenuta sin dal suo lancio nel 2012. Oggi si sono tuttavia sollevate alcune voci critiche, secondo cui la tassa in questione sarebbe ancor meno sociale dell'IVA.

Infine i delegati hanno espresso il loro appoggio all'iniziativa di Pro Velo per l'inserimento nella Costituzione della promozione della bicicletta. L'associazione inizierà la raccolta di firme il 5 marzo, in occasione dell'apertura del Salone internazionale dell'automobile di Ginevra.

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SDA-ATS