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Le dighe a monte della centrale atomica di Mühleberg (BE) non rappresentano un rischio per l'impianto in caso di un forte terremoto. Lo indica l'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) sul proprio sito internet.

Dopo la catastrofe di Fukushima del 2011, l'IFSN ha chiesto alle centrali svizzere di fornire le prove di resistenza a grossi terremoti, con una potenza raggiunta al massimo una volta ogni 10'000 anni.

Nel luglio del 2012, dopo aver analizzato la documentazione giunta dai vari impianti, l'Ispettorato ha giudicato le garanzie sufficienti per tutte le centrali, ma ha chiesto complementi d'informazione, anche per Mühleberg.

La società elettrica bernese BKW, che la gestisce, ha dovuto completare le valutazioni relative alla sicurezza antisismica per le tre dighe con un potenziale effetto sulla centrale nucleare. I relativi documenti sono stati consegnati alla Confederazione oltre un anno fa e poi analizzati dall'Ufficio federale dell'energia (UFE).

Stando all'UFE, tutte le questioni sono ora chiarite, come ha indicato all'IFSN il gruppo di esperti che si è occupato del dossier. Non vi è alcun pericolo che le dighe a monte della centrale possano cedere in caso di terremoto di grosse proporzioni, creando un'ondata che metterebbe in pericolo l'impianto nucleare.

Giovedì, l'IFSN aveva indicato che la centrale di Mühleberg rispetta tutte le esigenze di sicurezza relative all'attuale esercizio. L'Ispettorato ha comunque chiesto l'attuazione di 26 misure per garantire la sicurezza dell'impianto fino al 2019.

In quell'anno, BKW intende rinunciare per ragioni economiche all'esercizio della centrale. L'anno prossimo l'elettorato del canton Berna dovrà decidere in merito a un'iniziativa che chiede l'abbandono immediato del nucleare.

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SDA-ATS