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L'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) dovrà pagare 10'000 franchi di spese ripetibili per aver ritardato la pubblicazione dei dati sui livelli di radioattività nelle vicinanze delle centrali nucleari svizzere.

La somma è stata fissata dal Tribunale amministrativo federale in seguito ad un ricorso presentato da un privato cittadino, indica oggi in una nota l'organizzazione ambientalista Greenpeace.

Al termine di un lungo "tira e molla giuridico", il Tribunale amministrativo federale ha riconosciuto il diritto del pubblico di poter consultare questi dati, scrive Greenpeace.

Per dovere di cronaca, l'autore del ricorso chiedeva che gli venissero rimborsati 18'901 franchi e il tribunale ha ridotto l'indennizzo a 10'000 franchi.

Il privato cittadino aveva chiesto di potere consultare i valori delle emissioni delle centrali nucleari sulla base della legge sulla trasparenza. Nel febbraio 2014 l'ufficio del preposto federale alla protezione dei dati aveva stabilito, nell'ambito di una procedura di conciliazione, che l'IFSN era tenuto a pubblicare i fati relativi alle centrali di Mühleberg (BE) e Leibstadt (AG).

L'IFSN ha pubblicato i dati richiesti nel mese d'agosto 2014. Per renderli accessibili a tutti i cittadini, l'ente federale ha deciso di pubblicarli sul suo sito internet. Al momento della pubblicazione, l'IFSN ha peraltro sottolineato che "le misurazioni dimostrano che i limiti vengono rispettati in ogni momento".

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SDA-ATS