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Il 40% di chi lavora vorrebbe continuare anche dopo i 65 anni

Secondo uno studio della società di consulenza Deloitte, in Svizzera circa il 40% di chi lavora vorrebbe continuare l'attività professionale oltre l'età legale di pensionamento. KEYSTONE/STR sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 14 novembre 2019 - 12:30
(Keystone-ATS)

Secondo uno studio della società di consulenza Deloitte, in Svizzera circa il 40% di chi lavora vorrebbe continuare l'attività professionale oltre l'età legale di pensionamento (65 anni per gli uomini e 64 anni per le donne).

Secondo il sondaggio - condotto su 1000 persone di età compresa tra i 50 e i 70 anni - il 35% degli intervistati vorrebbe continuare a lavorare a tempo parziale e il 5% a tempo pieno. Si tratterebbe di 578.000 dipendenti che consentirebbero di compensare la crescente carenza di manodopera nei prossimi anni, nota Deloitte. Inoltre se questo potenziale fosse sfruttato appieno, potrebbe correggere in modo significativo il crescente squilibrio tra le persone che entrano ed escono dal mercato del lavoro, riducendo così la pressione sul sistema di sicurezza sociale.

Lo scarto tra quanto auspicato e la situazione attuale è però considerevole: l'anno scorso, solo il 23% delle persone tra i 65 e i 69 anni era attivo professionalmente.

L'analisi di Deloitte vede varie ragioni in questo scarto significativo tra aspirazioni e realtà. Una è la mancanza di opportunità: il 66% degli intervistati già pensionati non ha avuto possibilità di continuare a lavorare. Il 46% di loro avrebbe voluto farlo. D'altro canto mancano gli incentivi: se non c'è alcun vantaggio finanziario a lavorare oltre l'età di pensionamento molti smettono anche se vorrebbero continuare.

Dal canto loro, le imprese non impiegano i dipendenti oltre l'età pensionabile per via dei costi, dell'inadeguatezza delle competenze e dei pregiudizi.

Diversi esperti hanno recentemente messo in guardia dai problemi di carenza di manodopera che la Svizzera rischia di affrontare nei prossimi anni. Circa 1,1 milione di persone, delle quali 800'000 attive professionalmente, andranno in pensione tra dieci anni. Il numero di nuovi ingressi sul mercato del lavoro ha superato fino a recentemente quello dei pensionamenti. Dal 2016 si registra una certa stabilità, ma la tendenza sarà chiaramente invertita dal 2021 in poi.

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